giovedì 4 agosto 2016

COSA LEGGO QUEST'ESTATE?

A grande richiesta, anche quest’anno propongo una serie di libri da leggere in vacanza. Ormai lo sapete, non si tratta necessariamente di novità, ma a volte anche testi pubblicati due o tre anni fa che penso valga la pena recuperare. Accanto a quelli che segnalo di seguito, vi ricordo alcuni titoli che ho già recensito qui sul blog nei mesi precedenti. Cliccateci sopra per risalire all’articolo originale: “Dalle rovine” di Luciano Funetta, “La donna che scriveva racconti” di Lucia Berlin, “Corpi di gloria” di Giuliana Altamura e “La questione più che altro” di Ginevra Lamberti. 




Andreji Longo 
L’ALTRA MADRE 
(Adelphi) Euro 17

Nella Napoli contemporanea si incrociano i destini di una ragazzina, una donna poliziotto, un criminale casuale e una madre gravemente malata. Romanzo a  orologeria, con vite e storie che si intrecciano seguendo un ritmo incalzante e una lingua in grado di riflettere tutta l’ironia e la genialità della parlata napoletana. Un po’ Gomorra, un po’ commedia all’italiana, ma molto più sottile sia di uno che dell’altra. Un romanzo che si divora e un finale da cuore in gola. Ha fatto poco parlare di sé finora, ma a mio avviso è il libro dell’estate 2016. 




Benjamin  Alire Saenz
TUTTO INIZIA E FINISCE AL KENTUCKY CLUB
(Sellerio) Euro 16

Libro di racconti pubblicato due anni fa e finora da me criminalmente ignorato. L’autore, Saenz, è un uomo di confine, in molti sensi. Vive fra il Messico e gli Stati Uniti, è stato sposato e con figli, per poi scoprirsi gay in età matura, per anni ha scritto libri per bambini prima di dedicarsi alla scrittura per adulti. Le sue storie riflettono queste esperienze, a volte contrapposte, questa ricchezza. Amore, violenza, sopruso, speranza, bisogno di andarsene, impossibilità di abbandonare la propria casa. Alcuni di questi racconti sono di un livello altissimo, tanto che la raccolta è stata premiata con il Pen/Faulkner Award. A un amico che me ne chiedeva una definizione l’ho descritto come l’incrocio (impossibile) fra Kent Haruf e Peter Cameron. 



Melanie Benjiamin
I CIGNI DELLA QUINTA AVENUE
(Neri Pozza) Euro 18

Prima o poi doveva succedere. Da grande estimatore di Truman Capote, da sempre sostengo che la parte più interessante della sua biografia non è il momento in cui scrisse il suo capolavoro “A sangue freddo” (impegno massacrante e successo clamoroso dai quali uscì devastato e sul cui tema sono stati dedicati svariati studi e ben due film), ma quello successivo, ossia il finale della sua vita, quando seguendo un’intuizione artistica suicida scrisse i racconti nei quali svelava i segreti delle sue più care amiche, nobildonne ed ereditiere del jet-set internazionale (inclusa Marella Agnelli), rovinandosi per sempre i rapporti con ciascuna di loro e auto-condannandosi a un esilio sociale disastroso per la sua morale e la sua salute. Oggi Melanie Benjamin, redattrice della Random House, trasforma la vicenda in un romanzone sentimentale e super-glamour di oltre 500 pagine. La lettura più chic da sfoggiare in spiagge di un certo livello.  



Helen McDonald
IO E MABEL
(Einaudi) Euro 19,50

Uno dei libri più anomali che vi capiterà di leggere. Il romanzo autobiografico di un’insegnante universitaria che, alla morte del padre, per affrontare il lutto profondo che la affligge decide di dedicarsi all’addomesticamento di un falco. Ci sono ragioni simboliche e affettive per cui compie questa scelta, ma certo resta una specie di follia. Il rapace che accoglie in casa e alleva è un astore, crudele predatore e molto poco portato al rapporto con gli umani. Quella dell’autrice è una sfida personale altissima, che spesso la lascerà abbattuta e fisicamente ferita. Eppure seguire la sua determinazione e la sua assurda avventura per il lettore è affascinante e molto sorprendente. Libro profondo, non facile, ma che induce alla riflessione in modo del tutto originale.  




Manuela Mellini
IL COLORE DEI PAPAVERI
(Piemme) Euro 16,50

Una bibliotecaria di un paesino della Romagna per fare colpo su un giovane inglese si inventa che il castello locale sia popolato da un fantasma. Lo straniero è in realtà un autore di celebri guide turistiche e l’innocente menzogna finisce per avere un impatto imprevedibile sulla vita del paese e, soprattutto, della ragazza. Un romanzo d’esordio lieve e spiritoso, in grado di tratteggiare con ironia e accuratezza i personaggi che popolano la nostra provincia, con una protagonista lontana dagli stereotipi giovanili contemporanei. Perfetto per sorridere sotto l’ombrellone.  



Alejandro Zambra
I MIEI DOCUMENTI
(Sellerio) Euro

Quest’anno ho letto molti libri di racconti e uno dei miei preferiti è questo di Alejandro Zambra. Si tratta dell’autore cileno più tradotto all’estero della sua generazione (ha 40 anni). Di recente ha suscitato molto entusiasmo negli USA proprio grazie a questa raccolta, pubblicata dal marchio super-cool McSweeney’s. L’edizione italiana, targata Sellerio, definisce queste storie “Undici brevi romanzi” e si tratta di un’indicazione adeguata. Alcuni dei racconti, come “Vita di famiglia”, sembrano davvero condensare in poche pagine materiali e suggestioni sufficienti per un romanzo. Ma è il racconto che dà il titolo alla raccolta, un ritratto dei genitori tracciato attraverso gli apparecchi utilizzati in casa, a rivelarsi  il più affascinante, sia per il tono affettuoso e sentimentale espresso attraverso piccole vignette, sia per l’uso immaginifico delle analogie, come nella memorabile frase: “Mio padre era un computer e mia madre una macchina da scrivere”. 


GRANDE NOVITA’ : GLI ASSAGGI
Non tutte, ma molte case editrici da tempo mettono sui loro siti estratti dai libri pubblicati. Volete avere un assaggio dei testi che vi ho suggerito, prima di comprarli? Qui di seguito vi metto i link dei brani disponibili, così potete farvene un’idea.





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