lunedì 31 gennaio 2011

SINONIMI CREATIVI DI "ESCORT"


Una volta ero in treno e stavo andando a Roma. Era tardo pomeriggio, d'inverno, fuori c'era già scuro. All'altezza di Parma è salito un gruppo di siciliani. Tutti uomini, una quindicina. Erano operai che lavoravano insieme e stavano tornando a casa. A Bologna sono salite sul nostro vagone quattro donne di colore, truccate, con gonne corte e giubbini dai colori sgargianti. Evidentemente prostitute nigeriane. Al loro arrivo due siciliani seduti davanti a me si sono dati di gomito. Uno ha detto all'altro: - Sono arrivate le arrizzafuscelli -.


SENZA BENZA


Una sola volta, in oltre vent'anni di guida automibilistica, mi è successo di restare senza benzina. Ricordo che stavo rientrando dall'Umbria, dove ero stato invitato per un reading in un piccolo teatro comunale. L'invito comprendeva vitto e alloggio e, poiché era un viaggio piuttosto lungo, avevo chiesto a amico di accompagnarmi. Nel corso della mia lettura lui si era anche sistemato in un palchetto e aveva fatto la ripresa integrale con una videocamera, anche se poi di quel filmato non ne abbiamo fatto più nulla. Durante il viaggio di ritorno, la spia sul cruscotto mi ha segnalato che ero entrato in riserva. Ho annuciato al mio accompagnatore che avremmo dovuto fare sosta in un autogrill. Poi abbiamo cominciato a parlare di un certo argomento, e ci siamo appassionati. Giunti all'autogrill abbiamo preso un caffè, senza smettere di discutere, e siamo risaliti in macchina, infervoratissimi. Abbiamo continuato a parlare, parlare, parlare con entusiasmo incontenibile, finché la macchina ha emesso uno strano brontolio e ha cominciato a rallentare. L'incertezza è durata una frazione di secondo, subito seguita da un'atroce consapevolezza: mi ero completamente scordato di fare il pieno. Sono riuscito, più per miracolo divino che per abilità di guida, a portare l'auto al ciglio della strada, un attimo prima che si spegnesse del tutto. A quel punto ho chiamato il soccorso stradale. Quando il carro attrezzi è arrivato, l'addetto mi ha chiesto come avessi potuto non accorgermi di essere in riserva, ho risposto di non averne idea. Mentivo. Non potevo dirgli la verità, e cioè che il discorso ci aveva appassionato al punto da dimenticare tutto il resto.

Io e il mio amico stavamo parlando degli Smiths.

venerdì 28 gennaio 2011

APOCALISSE IN SARDEGNA

Settimana prossima sarò in Sardegna per presentare il romanzo a Sassari e a Cagliari. Ecco i dettagli:

giovedì 3 febbraio
ore 19.30
TUMBAO cafè
via Largo Pazzola, 11/13
Sassari

venerdì 4 febbraio
ore 18
Caffè Letterario MANAMANA'
Via Savoia, 15
Cagliari

Intanto il sito letterario Booksweb ha dedicato una bella videorecensione ad "Apocalisse". Eccola.







martedì 25 gennaio 2011

VERITA'


Ci sono verità che, per quanto amare, uno deve imparare ad accettare. Per quanto mi riguarda, una è queste: che nessun cappello in testa mi sta bene.

lunedì 24 gennaio 2011

FINAL DESTINATION

Oggi, mentre ero in autobus, mi è tornato in mente un episodio divertente accaduto qualche anno fa. Mi trovavo in una città del nord-est, invitato a una sorta di convegno organizzato dall'ArciGay locale. Dovevo raggiungere la sede e al telefono mi avevano detto che avrei dovuto prendere l'autobus n. X alla stazione e chiedere all'autista a quale fermata scendere. Così ho fatto.

Sul bus c'erano due operatori dell'azienda trasporti, entrambi in divisa. Uno era l'autista, l'altro un collega in piedi accanto a lui, forse aveva finito il turno e rientrava al deposito o andava a casa. I due stavano chiacchierando. Mi sono intromesso nei loro discorsi: - Mi scusi, dovrei andare in via (Tale). Mi dicono che si trova accanto alla chiesa di (Santo Famoso). Mi potete dire quando devo scendere? -

L'autista era perplesso. Sembrava non ricordare né l'ubicazione della via, né quella della chiesa. Anche il collega era incerto, poi ha avuto un'illuminazione.

Collega: - Ma certo! Via (Tale), hai presente? E' quella dietro piazza (Grande) -.

Autista: - Non mi ricordo -

Collega: - Ma sì, la conosci. Via (Tale) è dove c'è la sede del sindacato -

Autista: - Ah, adesso ho capito -

I due sono stati in silenzio un attimo.

Collega (sorridendo): - Sai anche cosa c'è in via (Tale)? -

Autista: - No -

Collega: - C'è l'Arci Gay! Ah, ah, ah! -

Autista: - Ah, ah, ah! -

Insieme (più forte): - AH, AH, AH! - (matte risate)

Collega (improvvisamente colto da un dubbio e rivolto verso di me): - Lei deve andare al sindacato, vero? -

sabato 22 gennaio 2011

IL TELEGIORNALE DEI SOGNI

Da tre sere succede la stessa cosa. Che ci mettiamo a cenare, ascoltando il telegiornale (dico ascoltando perché il televisore è in un'altra stanza, non ho un apparecchio in cucina). Poi dopo un po' il mio compagno mi guarda e dice: - Io non ce la faccio -. Vedo l'espressione esasperata del suo volto, la rabbia nello sguardo. Allora mi alzo, vado di là e la voce di Berlusconi a rete unifcate scompare da casa nostra. Riprendiamo a cenare, a parlare fra noi, a ristabilire un clima.

Sarà forse per la concomitanza con questa infelice settimana di ennesima vergogna nazionale (e di relative cene inquinate dai notiziari) che saluto con un moto di entusiasmo l'ultima trovata di Valerio Millefoglie.

Valerio Millefoglie passa la vita a trovare modi assurdi per esprimere la sua incontinente creatività. Da quando lo conosco l'ho visto esibirsi come declamatore di versi, cantante, rapper, dj, presentatore e persino cabarettista. Nel frattempo lavora a progetti di romanzi per adulti, libri per ragazzi, diari di viaggi da località desolate, interviste sul tema della felicità, articoli per riviste su personaggi ignorati dai media. Ogni volta che ricevo una sua mail, mi chiedo: - E adesso cosa? -. Poche persone al mondo riescono a stupirmi come lui.

La sua più recente impresa però è davvero fuori da ogni schema: da questa settimana Valerio presenta un programma che si intitola "Il telegiornale dei sogni", un notiziario nel quale vengono riferiti i contenuti dei sogni di persone comuni, con tanto di servizi filmati e interviste. Naturalmente il programma, inadatto a qualunque normale palinsesto televisivo, non va in onda da nessuna parte: lo si trova solo on line sul sito www.tgsogni.com
Non chiedetemi che senso abbia. Immagino nessuno, il che lo rende ancora più poetico e stupefacente.
"Il telegiornale dei sogni" cerca anche materiale, dunque se volte raccontare alla redazione cosa avete sognato ultimamente, potrebbero darne notizia nel corso delle prossime edizioni. La pagina per contattarli è questa.

Mi sa che stasera ceno con questo tg in sottofondo.



mercoledì 19 gennaio 2011

EGOKID: E ORA IL VIDEO

La cover degli Egokid di "Girls and boys" dei Blur, il primo singolo estratto dal nuovo album "Ecco homo".


Ragazze + Ragazzi from EGOKID official on Vimeo.