martedì 12 luglio 2011

(BI)SOGNO

Ogni tanto, se mi sveglio presto la mattina, mi capita che dopo pranzo vengo preso da un abbiocco terribile. Se sono in giro me lo faccio passare, ma se lavoro da casa non posso fare a meno di coricarmi. La cosa assurda è che mi assale quasi all'improvviso e quando appoggio la testa sul cuscino non solo mi addormento subito, ma precipito direttamente nella fase R.E.M. Passo dalla veglia al sogno in un attimo. Il tutto dura non più di cinque, dieci minuti. Quando riapro gli occhi la mia prima impressione è quella di essere ancora completamente assonnato e che dovrò dormire almeno un'altra ora. Invece un attimo dopo sono tornato sveglio e vigile. Dopo riposi così brevi, mi alzo sempre dal letto con la sensazione che il mio corpo non avesse tanto bisogno di dormire, quanto di sognare.

5 commenti:

maispiegarsimeglio ha detto...

È verissimo, però se di fianco ho il gatto allora un'oretta me la faccio:)

Anonimo ha detto...

se ho bisogno di sognare... ti leggo

Ivano Porpora ha detto...

(Bi)sogno è il titolo di una canzone di Silvestri.
Confermo, comunque. Io dormivo dalle 13.52 alle 13.57. E sognavo.
"Di cosa sognavi?" mi chiedeva A.
"Non lo so. Sognavo di cose belle".
Lo sapevo, cosa sognavo - intendo che lo sapevo davvero. Ma me lo tenevo per me, perché non svanisse nei risvegli.

Amedeo ha detto...

Credo che il piacere della siesta ultrabreve al pomeriggio sia universale.
Peccato, peccatissimo, io non ricordo QUASI MAI i miei sogni!
E voi mi direte: e una bella terapia per allentare la presa del tuo SuperIo a quando?!
Mi sa che mi tocca.

Riccardo Fasti ha detto...

Mi capita la stessa identica cosa.
La cosa peggiore è che quei 5 minuti sembrano una tale eternità che poi la sera mi ci vuole una vita per addormentarmi.