martedì 6 dicembre 2011

E' MEZZORA CHE RIDO

Conosco lo scrittore Stefano Amato da tempo, ho molto apprezzato il suo primo romanzo pubblicato da Transeuropa e su questo stesso blog avevo tempo fa segnalato la sua traduzione gratuita di un inedito di Salinger. Sapevo anche che Stefano teneva due blog, avevo letto alcuni post del primo ("Renault 4"), ma non ero mai incappato nel suo secondo ("L'apprendista libraio"). Oggi, per via di un link trovato in un articolo on line, ci sono finalmente arrivato. Ed è una piccola folgorazione. Stefano è commesso in una libreria di provincia, a Siracusa per la precisione, e quasi ogni giorno raccoglie le richieste più assurde che i clienti gli pongono nell'esercizio delle sue funzioni. Una raccolta esilarante di ingenuità, ignoranza, presupponenza e, a volte, semplice maleducazione. Per il giovane apprendista libraio non deve essere facile da sopportare. Per i lettori del blog però è un'assoluta goduria. 
Ne riporto di seguito un paio di esempi:

12 novembre:

«Avete qualcosa di Hemingway? E' uno scrittore americano del '900, ha vinto anche il Nobel. Si scrive con l'acca.»


17 settembre:


Cliente (mostrandomi il diario di Anna Frank): "Mi scusi, questo lo conosce?"

Io: "Be', è uno dei libri più famosi nel mondo."


Cliente (sospiro): "Non è quello che le ho chiesto."





7 commenti:

Anonimo ha detto...

Blog simpatico, in cui l'esercizio di fantasia regna sovrano. Dal numero di post che pubblica, moltiplicati per il numero di aneddoti, si ha la certezza che il buon Stefano ci metta tutto del suo. È statisticamente impossibile che una libreria sia lo scenario di tanta ignoranza, supponenza, ingenuità, etc.

Mukka ha detto...

Anonimo, se scrivi una cosa del genere, evidentemente, non hai a che fare con i clienti.
Io e si e, credimi, è possibilissimo!!!

incorporella ha detto...

è possibilissimo sì...
come personale contributo posso portare "buongiorno, mia figlia mi ha detto di comperarle un libro, ma secondo me ha sbagliato titolo. non esiste vero un libro che si chiama eneide?".

Roccia ha detto...

Sì che è possibile. È probabile che accentui i colori nel raccontarli (è uno scrittore, del resto), ma se lavori 8 ore al giorno con il pubblico ti rendi conto che il livello medio di ignoranza e di scortesia è davvero molto alto.

Anonimo ha detto...

Altro che blog... Io potrei scrivete un'enciclopedia!

Anonimo ha detto...

A chi apprezza il genere consiglio di fare un salto all'indirizzo dello spassoso Cronache dalla libreria. La realtà supera l'immaginazione, è assolutamente così.
Marta

http://cronachedallalibreria.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

Ma la foto e' del Libraccio ?