venerdì 8 novembre 2013
DÉPÊCHE FICTION
giovedì 6 giugno 2013
FERMATE INCONTROLLABILI
mercoledì 5 gennaio 2011
MIRACOLO A MILANO
Quando entro in metrò lo faccio con un libro in mano. Leggo sempre nei miei viaggi urbani e ogni volta, immancabilmente, mi guardo intorno nel vagone per verificare quanti altri lettori siano presenti. Di solito siamo non più di due con un libro aperto sulle ginocchia. Occasionalmente un paio di persone hanno un quotidiano, qualche signora sfoglia una rivista, ma i libri sono rarissimi. Molto spesso sono il solo.
Stamattina sono entrato nel convoglio e ho avuto una visione: era pieno di gente che leggeva. Almeno dieci persone con un libro spalancato. Era ora di punta, quindi in molti erano in piedi, che si aggappavano con un braccio ai sostegni e con l'altro reggevano il volume. Erano scomodi, dunque motivati. E non i soliti Faletti, Moccia, Fabio Volo, Dan Brown: ho notato un saggio Einaudi, un tascabile Bur e uno in piedi accanto a me leggeva addirittura un testo della casa editrice svizzera Casagrande. Insomma, lettori veri.
Mi sono sentito a casa e leggermente euforico.
