martedì 30 dicembre 2014

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (8) - VALERIO MILLEFOGLIE


L'ultimo libro di Valerio Millefoglie è "Mondo piccolo" (Laterza).

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” a leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Acquisto libri in modo compulsivo quindi ho comunque sempre l’impressione di leggere. Guardare la copertina, sfogliare le pagine, dimenticare da qualche parte il volume è per me leggere in modo “leggero”. 

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Oltre alla narrativa leggo molti libri di inchieste e interviste, mi vengono in mente ad esempio le Conversazioni contadine di Danilo Dolci o Le interviste impossibili andate anche in onda in Rai nei primi anni Settanta e da qualche anno pubblicate in un cofanetto con libro e cd. Sogno che un giorno i tipi di Adelphi pubblichino una raccolta delle interviste di Antonio Gnoli ospitate sulle pagine domenicali de La Repubblica, fra le mie preferite quelle a Sebastiano Vassalli e a Manlio Cancogni, (http://www.repubblica.it/argomenti/straparlando). Leggo anche molta letteratura di viaggio e reportage atipici e surreali come Viaggio in Italia di Ceronetti, Atlante delle isole remote di Judith Schalansky e lo stupendo Reality di Mariusz Szczygieł. Studio soggetti, sceneggiature e testi teatrali come fossero libri di testo.    

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Leggo negli spostamenti. In autobus, in metropolitana, a volte anche in auto sperando nei semafori rossi. Oppure nei luoghi di mezzo come gli ascensori, so di avere un tempo prestabilito prima di arrivare a un piano e così ingaggio una gara contro me stesso nel leggere più righe possibili fino all’apertura delle porte. Soprattutto mi piace leggere camminando, ho sviluppato una sorta di GPS del lettore, per cui anche con gli occhi fissi sulla pagina riesco ad evitare pali e passanti.  

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Ogni tanto partecipo al Puglitato letterario, una performance in cui due autori si battono come pugili in una serie di round per difendere o attaccare un dato libro. Quando il dato libro è stato le Cinquanta sfumature di grigio, vergognandomi di girare in metropolitana con quel testo, ho rivestito la copertina con quella di Delitto e castigo di Dostoevskij.   

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Per ora non mi è mai capitato di leggere Young Adult. Raramente leggo noir. Ho invece tantissime graphic-novel, libri illustrati o edizioni particolari che giocano con la cartotecnica. Mi Sono piaciuti moltissimo i Quaderni Russi di Igort e seguo assiduamente le uscite dei tipi di Canicola Edizioni.  

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Di solito leggo contemporaneamente un paio di libri brevi, magari una raccolta di racconti e di poesia, e uno lungo.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
A volte passa pochissimo tempo, ad esempio qualche minuto. Se si tratta invece di un grande classico, o di un romanzo che mi ha particolarmente coinvolto, lascio passare in genere qualche giorno o una settimana per cominciarne un altro.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Come sopra. 

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
A diciotto anni sottolineavo tutto. Ma proprio tutto. Alcuni libri avevano davvero poche frasi libere dalla mia nevrosi da evidenziatore, quando trovavo un autore in cui mi rispecchiavo, le pagine diventavano verdi o gialle fluorescenti. Crescendo mi è parso un atteggiamento un po’ pietoso, dettato dalla ricerca del conforto, del volersi riconoscere in un pensiero altrui per non sentirsi soli e fuori posto. Avevo l’impressione che tutti potessero deridermi nel vedere le sottolineature, come lasciare in giro e rendere accessibili segreti di me. Adesso sto lavorando a un nuovo libro ambientato in parte negli anni Sessanta, e molti passaggi li sto appuntando a margine delle pagine di un saggio di Paul Ginsborg, Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi.   

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro? 
Molti anni fa, per un po’ di numeri, ho tenuto una rubrica di recensioni superficiali su Il Mucchio. Dichiaravo apertamente che non avevo letto il libro della recensione ma raccontavo cosa mi aveva colpito tanto da volerlo: l’illustrazione della copertina, la grana delle pagine, qualche frase letta sfogliandolo velocemente. Ultimamente ho letto un bellissimo libro di Christa Wolf, Recita estiva, ma ho letto solo l’incipit. È così straordinario per me, che in sei mesi non sono riuscito ad andare oltre, ogni volta ricomincio dalla prima pagina e torno indietro. 

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Cerco di leggere sempre almeno un grande classico, per il resto alterno e confondo tutto in modo molto casuale e libertino. 

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Guardo la classifica dei libri più venduti, so chi ha vinto l’ultimissimo premio e di cosa tratta il libro, ma non avverto necessariamente l’impulso di scoprirlo subito. Leggo sia libri recenti che vecchi, con una maggiore propensione per questi ultimi.     

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Ho appena finito Dora Bruder di Patrick Modiano perché l’idea ha dei punti in comune con il mio nuovo lavoro. Sto alternando Il male oscuro di Giuseppe Berto a un testo teatrale di Elio Pagliarani e sono fermo a metà della rilettura di Tonio Kröger di Thomas Mann. Prossimamente sul comodino, perché appena ordinati online, una raccolta fotografica di Luigi Ghirri, una di Stephen Shore e il catalogo della mostra del Mart di Rovereto La guerra che verrà non è la prima. Fra i libri letti ultimamente il mio preferito è Dissipatio H.G. di Guido Morselli, mi ha ricordato una puntata della serie “Ai Confini della realtà”, ma priva di magia e di speranza.  

lunedì 29 dicembre 2014

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (7) - FRANCESCO PACIFICO


L’ultimo romanzo di Francesco Pacifico è “Class” (Mondadori).

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Il blocco del lettore è molto più frequente di quello dello scrittore, per me. Non leggo cose leggere perché mi viene sempre il fastidio per come sono scritte. A meno che per leggero non si intenda Pinocchio. Il blocco del lettore viene dal wifi, dal telefono, dai giochi elettronici, dalle distrazioni così. Per evitarlo leggo camminando. Viene pure perché mi imbarco in lunghi libri che non mi piacciono ma che so di dover leggere. Comunque per “non leggere affatto” si intende leggere sul cellulare lunghi articoli sul basket o sul cinema, o fumetti.


2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Leggo soprattutto romanzi. Non importa di che genere siano, ma, a parte le cose che recensisco, per tutto il resto cerco di leggere solo cose di provata bellezza per avere la sensazione che non mi stiano danneggiando la scrittura. Le cose scritte male inquinano il cervello, quelle scritte bene non mi influenzano, non condizionano la mia scrittura, perché nella loro bellezza c’è una specie di libertà che mi fa venire voglia di fare come mi pare. Invece leggere cose scritte male mi rende miope, non mi fa sentire la quantità di possibilità che ha la scrittura.

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Camminando, o nella vasca da bagno, o al bar.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
No: stranamente, se per ogni altra forma d’arte ho i piaceri proibiti, specie al cinema, per la letteratura no.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Leggo un po’ di fantascienza.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Lunghi, ma è una cazzata.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Lo comincio prima di finire quello prima.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Sì, quasi sempre. Tranne se sono in viaggio, allora ne leggo uno per volta perché sono sicuro di finirli in pochi giorni quindi posso aspettare.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Se recensisco segno a matita, se leggo per me faccio delle incisioni lungo la pagina con l’unghia, e faccio l’orecchio.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Prendo appunti mentre leggo il libro, poi copio sul file i passaggi che mi hanno ispirato le idee e da lì comincio, in modo da sapere che non sto recensendo il nulla ma alcuni aspetti reali del libro: lo stile, soprattutto.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Sì, ne tengo conto. Ultimamente cerco sempre di farmi ispirare dagli altri e non avere un piano personale di letture. Proprio per evitare di leggere sempre lo stesso tipo di libro. (Per dire, ora sto finendo o cominciando l’Inferno di Dante, L’arcobaleno della gravità, un libro di Mario Benedetti e la traduzione di Ulisse di Celati. Celati consigliato da Edoardo Camurri, Dante da me, Pynchon da De Majo e da uno scrittore inglese (l’ho sempre odiato, poi quest’anno ho letto Vineland, Bleeding Edge e Inherent Vice, su consiglio dei due amici), e Benedetti perché sto iniziando a leggere i sudamericani perché quando scrivono hanno pochissima ansia da prestazione e sembrano farlo con uno spirito molto gratuito, di dono, di buonumore, di malinconia sincera. Faccio questi esempi per dire che uno che legge molto può diventare un coglione con un esercito di libri tutti uguali che gli servono solo per confermare le proprie idee e la propria sensibilità, e io sono la tipica persona che corre questo rischio, quindi farsi consigliare dagli altri può essere un modo di aprirsi invece che chiudersi.

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Non lo faccio mai. La lettura per me non aderisce alla storia. Ha un altro asse che in ognuno si interseca al tempo presente. Quindi leggere le cose che vanno in quel momento, non so, me le perdo quasi sempre. Mi mette ansia. Mi fa sentire che non va bene come scrivo io. Tanto vale leggere cose del passato remoto o recente, cose che hanno parlato già a epoche diverse, dimostrando di avere una lingua e un’anima e non solo una splendida superficie che ha intrigato i contemporanei.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Ti ho già risposto. Ma aggiungo Gli amatori, il fumetto di Brecht Evens, e Fun di Bacilieri, e l’ultimo di Ratigher. Mi è piaciuto anche molto Storia del denaro di Alan Pauls anche se ogni tanto mi sono perso perché usava troppo i pronomi personali e i suoi personaggi non hanno i nomi. Ah, anche il romanzo di Leonardo Colombati, 1960, merita molto.

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (6) - MELISSA P



L'ultimo romanzo di Melissa P è "La bugiarda" (Fandango)

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Mi accade molto spesso. Quando scrivo, per esempio, non riesco a leggere nulla, ho paura di essere contaminata dallo stile e dalla voce dell’autore che sto leggendo. Ma anche quando non scrivo passo lunghi periodi di vuoto da lettura: qualsiasi cosa mi capiti in mano non mi interessa. E’ una forma di depressione da lettore, immagino. 

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
In percentuale, leggo per il 60% saggistica e manualistica (mi piacciono moltissimo gli how to do), per il 30% poesia e il 10% narrativa. Mi sento in colpa. 

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
In viaggio. Amo farlo in treno. In aereo sono troppo impaurita dal volo per riuscire a leggere, a letto ho troppo sonno. Sul traghetto o in spiaggia. Mi piace leggere di giorno. Se sono costretta in casa, prediligo il divano o il tappeto. 

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Quando sono sola e non ho obblighi verso nessuno, mi sento una dissoluta se apro un libro e leggo. 

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Amo la narrativa di genere, anche i libri per ragazzi. Mi piace tutto quello che mi racconta cose che non so. 

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Lunghi, per una questione di dipendenza. Se un bel libro finisce subito mi sento svuotata. Se dura a lungo ho più tempo per goderne e per affezionarmi. 

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Molto tempo. Rimango per un po’ dentro la storia appena letta. Come una storia d’amore: come si fa innamorarsi di un’altra persona subito dopo una separazione? 

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
No, ripeto, come le storie d’amore: sono monogama. 

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Assolutamente no. Non prendo mai appunti, non sottolineo, le informazioni più importanti mi rimangono impresse nella memoria. 

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Non ho mai scritto una recensione in vita mia. Chissà che avventura incredibile sarebbe. 

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Cambio completamente genere, non voglio farmi illusioni. 

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Arrivo sempre in ritardo, leggo i bestseller anni dopo la pubblicazione. Quindi sempre libri vecchi. I libri che vincono premi mi sono indifferenti. 

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Sto leggendo “Le piccole virtù” di Natalia Ginzburg, a proposito di libri vecchi. E’ un libro che conforta a Natale. Fra gli ultimi folgoranti assolutamente “Il cardellino” di Donna Tartt, ho ancora la scimmia.  

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (5) - GIULIO MOZZI



Giulio Mozzi ha recentemente ripubblicato la raccolta "Sono l'ultimo a scendere (e altre storie credibili)" (Laurana) e ha curato con Stefano Brugnolo il manuale di scrittura "L'officina della parola" (Sironi) 

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Non so che cosa sia il “blocco dello scrittore”. In certi periodi ho scritto molto, in certi periodi ho scritto poco. In certi periodi non ho scritto nulla, ma non mi è mai sembrato un problema (esempio: se non ho fame, non mangio; non penso che ho il “blocco dell’appetito”).
Leggo tutti i giorni, e leggo in modi diversi:
- leggo quasi tutti i giorni uno o due giornali quotidiani; con pazienza e meticolosità;
- studio certi argomenti che mi interessano (in questo periodo, per esempio, più o meno tutto quello che mi capita a tiro a proposito delle rappresentazioni della morte, delle danze macabre, dello scheletro e del cadavere nell’arte, e così via);
- seguo regolarmente le pubblicazioni su certi argomenti (per esempio, ciò che concerne la didattica della scrittura e della narrazione: in lingua francese, italiana, inglese – è una gradatio di interesse diminuente;
- rileggo continuamente certi testi che sento come fondativi e necessarii per me: le poesie sparse e la Commedia di Dante, i miei amati poeti del Cinque-Seicento (Ciro di Pers, Galeazzo di Tarsia, Gaspara Stampa, Federica d’Aragona, Luigi Tansillo…), il Giorno del Parini e qualche altro.
Leggo poco o niente della narrativa contemporanea. Rileggo volentieri un ristretto numero di grandi, sicure opere narrative (i titoli sono quelli che chiunque potrebbe citare).
Leggo, per lavoro, innumerevoli opere narrative inedite – destinate quasi tutte a restare tali, grazie al cielo.

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
In parte ho già risposto. Non leggo libri del genere stesso che io scrivo, ma può succedere che tenti di scrivere cose simili a quelle che leggo: l’imitazione è un automatismo, è un modo per apprendere.
E leggo per apprendere, sempre, mai per altri scopi.

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
In treno sempre, a letto rarissimamente (a letto, dormo), sul tavolo regolarmente, in poltrona talvolta, meno di quello che vorrei in biblioteca.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Non ho capito.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Non leggo narrativa per ragazzi, ma per ragioni private sto imparando a conoscere bene i libri per l’infanzia.
L’unico “genere narrativo” in prosa che abbia mai frequentato regolarmente è la fantascienza.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Non so perché, ma se un volume è voluminoso mi ispira fiducia.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?

Il tempo di passare in bagno.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Sì, come tutti quelli che studiano.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Odio scrivere recensioni e non ne scrivo.
A margine metto spesso dei segni; mai commenti o altro. Spesso scrivo dei riassunti, nel mio schedario digitale.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Ho già risposto.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Ma: nello studio si parte da una qualche bibliografia di riferimento, e poi si cercano quelle opere che sembrano “parlarsi” l’una con l’altra. L’età, il sesso, l’epoca ecc. di chi li ha scritti non sono particolarmente importanti – se non per cercar di capire quanto la posizione nel mondo di chi li ha scritti possa aver contribuito a determinare l’approccio alla materia. Un’opera scritta da Jean Daniélou è diversa da una scritta da María Zambrano anche perché Daniélou è stato un maschio bianco cardinale e teologo cattolico con il pasto assicurato ogni sera (però fece la guerra nell’aviazione), e María Zambrano è stata una donna bianca filosofa dalla vita per molti anni raminga ed esposta ai quattro venti (benché sia stata sposata a un diplomatico).  Tanto per citare due autori che ho qui sul tavolo.
Va detto che le materie alle quali mi interesso sono materie molto tradizionali, sulle quali la bibliografia è prevalentemente di bianchi maschi, con una crescente percentuale di donne.

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Non mi interessa leggere i libri che sembra tutti stiano leggendo. Per principio compero quasi solo libri usati.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?
Giobbe, con commento di Gianfranco Ravasi.
Jean Daniélou, La résurrection.
María Zambrano, Para una historia de la piedad.
Francesco Di Sales, Introduzione alla vita devota.
Lorenzo Marchese, L’io possibile. Autofiction come paradosso del romanzo contemporaneo.

Libro preferito tra quelli letti “ultimamente”, intendendo da maggio 2104 in qua:


Hugh Blair, Lectures on rhetoric and belles lettres, nella traduzione francese (Cours de littérature) di Pierre Prévost (molto divertente e istruttivo: le “lectures” del Blair furono forse l’opera di riferimento per quasi tutto l’Ottocento, almeno in Italia (Blair insegnò a Parma, e le “lectures” furono tradotte e pubblicate nel 1801: ma quell’edizione non l’ho trovata a buon prezzo).

domenica 28 dicembre 2014

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (4) - GRAZIA VERASANI


L'ultimo romanzo di Grazia Verasani è "Mare d'inverno" (Giunti)

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Sembrerà presuntuoso ma no, non mi è mai successo. Per me, leggere è una vera e propria dipendenza, una “buona” dipendenza. A volte però alterno filosofia o classici a un buon giallo.   

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Narrativa. Ma amo anche le biografie e ho avuto periodi in cui leggevo solo poesia. Scrivendo romanzi di genere diverso, passando cioè dalla narrativa “bianca” al noir, devo dire che anche le mie letture sono coerentemente varie. Leggo di tutto. Eccetto i romanzi “rosa”, ma non per snobismo, solo perché mi annoiano, e i thriller dove tutto si riduce alla mera ricerca di un colpevole. 

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
A letto. Leggo sempre a letto, due o tre ore prima di addormentarmi, o certi pomeriggi. Oppure in treno, se sono in viaggio.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Per me è sempre un piacere proibito, nel senso di privato, solitario, nascosto. Ma amo parlare di un libro con chi lo ha letto, e lì il piacere diventa “pubblico”, condiviso.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Sì, ogni tanto, compreso il fantasy. 

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Non faccio differenze.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Cinque minuti.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Mai.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Sempre. Una matita che mi fa anche da segnalibro. E sottolineo frasi.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Quando ho recensito un libro l’ho sempre letto una volta sola, magari rileggendone alcune parti.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
In realtà a decidere è il mio comodino. Faccio scorta di libri e scelgo quale cominciare estraendolo dalla pila. Ho periodi in cui leggo solo autrici.  

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Leggo anche i primi in classifica o i vincitori di qualche premio, ma in genere mi baso sul mio istinto, su un autore di cui mi interessa l’opera omnia o sul passaparola di amici. Mi piace scovare perle poco conosciute della piccola editoria, quindi allungo le mani più sugli scaffali che sui banconi delle librerie. Mi piace esplorare, non consumare. E passo indifferentemente dalla rilettura di un classico o una riedizione a libri contemporanei o recenti.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Al momento sto leggendo “Lungo il fiume” di Edna O’Brien. I preferiti tra quelli letti ultimamente: “Io sono Jonathan Scrivener” di Claude Houghton e “La casa della gioia” di Edith Wharton.

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (3) - MARCELLO FOIS



L'ultimo romanzo di Marcello Fois è "L'importanza dei luoghi comuni" (Einaudi)

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Il blocco del lettore mai. Semplicemente. Se non ho niente da leggere, o se non ho portato con me qualcosa da leggere, mi “abbasso” a leggere quello che trovo (in bagno, per esempio, composizione di shampoo, o istruzioni per maschere di bellezza ecc…)

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
In ordine: leggo di tutto. Quando scrivo preferisco la poesia, ma non è una regola fissa. Quando trovo libri dello stesso genere che io stesso scrivo tendo a non riconoscerli (credo per sopravvivenza). Nessuna differenza, la lettura è un’esperienza globale per me, nelle differenze trovo un sacco di consonanze.

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Dappertutto, appena posso. Mi porto sempre un libro appresso.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Quando ero ragazzo, a quattordici anni, L’Amante di Lady Chatterly; poi la Nouvelle Justine. Queste, credo, siano le uniche letture che ho fatto con un senso di “propibito”. Le riviste porno contano?

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Tutto Harry Potter. Ancora, con grande godimento, Roald Dahl. E lo straordinario Fenicotteri in orbita di Philip Ridley. Stevenson, Dumas, Dickens contano? Sì, confesso di leggere letteratura di genere.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
E’ una categoria che non conosco. I libri sono lunghi o brevi a seconda della necessità. 

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Poco direi, leggo più libri contemporaneamente.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Sì, appunto.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
No, detesto segnare i libri, e non mi faccio un’idea finché non l’ho finito, specialmente se devo presentarlo o recensirlo.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Leggo più volte la recensione che ho scritto. E solo dopo aver finito il libro in questione. Penso che il lettore/recensore abbia il dovere deontologico di finire il libro che sta leggendo, a differenza del lettore “comune” che può benissimo abbandonarlo in corso d’opera.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Non sono così scientifico. Lo scrittore per me non ha sesso, età, razza. Ha un contenuto e una scrittura, su quelle caratteristiche decido se mi piace, e se voglio proseguire a leggerlo oppure no. Sono di quei lettori che considerano più importante la scrittura dello scrittore. 

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Dipende. Io, per esempio, voto per lo Strega, e leggo assolutamente tutti i dodici candidati che, di anno in anno, mi vengono sottoposti per la cinquina. Ma non sono troppo attratto dalle classifiche a meno che il libro in vetta non sia il mio.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Revenant di Michael Punke; La Ferocia di Nicola La Gioia; un bellissimo romanzo in anteprima che sta per uscire: L’Invenzione della Madre di Marco Peano. Poi I Briganti romanzo antico cinese, rileggo Il Giorno del Giudizio di Salvatore Satta. E scrivo l’ultima parte della mia trilogia sui Chironi: Luce Perfetta.

sabato 27 dicembre 2014

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (2) - GIORGIO FONTANA


Giorgio Fontana ha recentemente vinto il Premio Campiello con il suo ultimo romanzo "Morte di un uomo felice" (Sellerio)


1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Se non ho voglia di leggere, non leggo affatto; devo però dire che mi capita molto di rado. Anche perché quando si tratta di leggere non faccio differenza fra cose leggere o pesanti - leggo ciò che mi va, quando mi va (a parte quel che devo per lavoro).

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Quasi solo narrativa e saggistica. Pochissima poesia. Tendo inevitabilmente a leggere narrativa che un po' somigliano a ciò che mi piace scrivere (romanzi realisti, per usare un termine molto vago). Ma non mi accade nulla di particolare quando leggo qualcosa di molto lontano da quel che scrivo.

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Quando viaggio in treno, sempre. Poi in metro, a letto, sul divano, in coda, al tavolo, in bagno.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Leggo quasi sempre per piacere (di nuovo, al netto delle cose che devo leggere per lavoro, o quelle che leggo per ricerca - ma anche in quel caso c'è di mezzo il piacere; non sempre, ma c'è). Mi sa che non conosco il tema del piacere proibito in lettura.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
No. Ogni tanto leggo qualche noir.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Non saprei. E' indifferente, non bado alla lunghezza quando scelgo di leggere.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Ehm, praticamente mai: leggo quasi sempre almeno due o tre libri in contemporanea. Quindi è come se non smettessi davvero. Però passo anche giorni interi senza leggere libri (ma leggendo altro, ad esempio quotidiani o articoli sul web).

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Ecco, appunto: sì.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Leggo con la matita in mano solo i saggi, ma se trovo una frase che mi piace in un romanzo me la segno. Se leggo un libro per recensirlo prendo quasi sempre degli appunti durante la lettura.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
No, tendenzialmente leggo il libro una volta sola, e comincio a scrivere la recensione solo dopo averlo finito. A dirla tutta, tendo a proporre recensioni solo di libri che ho già letto e mi hanno convinto; non accetto quasi mai nulla a scatola chiusa o per dovere.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Credo di andare completamente a casaccio, secondo l'estro del momento. Ogni tanto mi sento in colpa perché tendo a leggere autori che si somigliano un po', ma credo sia naturale. Non bado al fattore diversità.

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Non mi importa quasi nulla. Leggo sia libri recenti che vecchi; nell'ultimo periodo direi molti più libri vecchi.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Sto leggendo "Kafka: The Decisive Years" di Stach, "Nudità" di Agamben e "Fra i boschi e l'acqua" di Patrick Leigh Fermor. Ultimamente ho adorato "La regina degli scacchi" di Walter Tevis.