giovedì 8 gennaio 2015

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (14) - VERONICA RAIMO


L'ultimo romanzo di Veronica Raimo è "Tutte le feste di domani" (Rizzoli).

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Mi capitano periodi in cui non riesco ad appassionarmi a nessun libro, ma l’idea di “pesantezza” e “leggerezza” in questo caso mi sembra un po’ fuorviante. Se pensassi che un libro è pesante non lo leggerei, così come se pensassi che è leggero. Cioè mi sembrano due modi speculari per dire che sono libri di cui non mi frega niente. Poi sì, a volte non ho proprio voglia di leggere, come non ho voglia di andare al cinema, non è che lo senta come un obbligo. 

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Leggo romanzi, racconti, libri di poesie, saggi, fumetti. Leggo articoli lunghi su internet. Mi manca non avere più le lettere cartacee da leggere, forse quella era l’unica esperienza che avesse una qualità a sé. 

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Al bar.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Non sono sicura di aver capito la domanda. Se per “piacere proibito” si intende leggere qualcosa di cui mi vergogno, no, direi di no. Se si intente il leggere in sé come un’operazione proibita o resistenziale, lo trovo un concetto irritante.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
No, quasi mai.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Dipende dal libro. 

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Solo quando un libro è stato davvero importante lascio passare del tempo, non in maniera del tutto consapevole, ma è una cosa che succede. Mi avvicino ad altri libri con insofferenza e delusione preventiva, quindi poi lascio stare. Insomma, un po’ come accade con una storia d’amore importante, vuoi che anche lo struggimento della fine abbia un suo valore. 

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Sì.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Sì (una penna, però, non una matita! Odio sottolineare o scrivere a matita, odio le matite) quindi soffro molto se qualcuno mi presta un libro e non posso farlo. 

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Prendo appunti prima di cominciare a scriverla. Posso rileggere dei passaggi, ma no, non rileggo il libro più di una volta. C’è gente che lo fa?

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
No. Leggo quello che mi va di leggere, non mi va di pensare alla lettura come a una dieta equilibrata, un tot di proteine, un tot carboidrati etc. Anzi credo che mi deprimerei molto se un giorno cominciassi a vederla così. Questo vale anche per il mangiare. 

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
In alcuni casi mi accontento del pregiudizio che ho a riguardo. In altri, cerco di farmene un’idea se sono incuriosita, magari li sfoglio in libreria e poi decido se ho veramente voglia di leggerli. Poi dipende se in questo “tutti” ci sono persone di cui mi fido. Il dato statistico in sé non è particolarmente stimolante.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

A) Le lettere di John Cheever. B) Democracy di Joan Didion.

sabato 3 gennaio 2015

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (13) - VANNI SANTONI



L'ultimo romanzo di Vanni Santoni è "Terra ignota" (Mondadori).

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Non mi accade. Leggo tutti i giorni, ovunque. Se sono proprio stanchissimo, rileggo vecchi fumetti.

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Leggo di tutto, anche se la dieta è pesantemente sbilanciata sulla narrativa. Alterno classici e testi contemporanei, senza una regola ma seguendo vari percorsi mentali e di studio abbastanza estemporanei. Penso che a voler trovare un rapporto, sia qualcosa tipo 4:1. 
In questo momento vengo da un periodo in cui leggevo moltissima poesia, e anche abbastanza “genere” dato che avevo da scrivere una saga fantasy. Per il lavoro su Terra ignota mi sono fatto anche una piccola biblioteca di medievalistica. Adesso che ho ripreso a scrivere romanzi di cosiddetta “literary fiction”, i libri fantastici e i saggi storici li ho mollati, mentre ho continuato con la poesia (leggo e rileggo Zanzotto e Sylvia Plath), anche se meno che negli ultimi anni. In linea generale però sono tornato nettamente alla narrativa, ho ricominciato a tappare un po’ di buchi nella mia preparazione di base – ad esempio ho cominciato Oblomov, che mi mancava – e a esplorare un po’ di autori nuovi, come Tom McCarthy, di cui avevo apprezzato il recente C e di cui quindi mi sono procurato Remainder (in Italia uscito come Déjà-vu).
Sulla saggistica mi muovo in modo più specifico, in genere prendo saggi su argomenti che in quel momento voglio approfondire, o saggi nuovi su temi che mi interessano da sempre. O ancora, appunto, testi su argomenti legati al romanzo che sto scrivendo. Nei mesi scorsi, mentre stavo lavorando a Muro di casse, un saggio in forma di romanzo ambientato nel mondo dei free party che uscirà il prossimo maggio, mi sono letto tutta la (peraltro scarna e piuttosto confusa) bibliografia italiana, inglese e anche un po’ francese sulla storia del movimento rave. In tutti questi casi però si tratta di un tipo di lettura più simile allo studio: in genere, se non ho voglia di leggere narrativa o poesia, vado a rileggere vecchi fumetti classici – Slam Dunk, Maus, Watchmen, la seconda e la terza serie di JoJo, tutti i lavori di Miguel Angel Martin, Carl Barks... Li avrò riletti mille volte – o leggo filosofia, i Pensieri di Pascal, le Ricerche di Wittgenstein, è roba su cui uno potrebbe stare all’infinito. 

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Precisamente a letto e in treno. Odio prendere la macchina proprio perché mi sembra tempo sottratto alla lettura. Ma in generale mi porto sempre un libro appresso, e se per caso non ne ho uno vado subito in sbattimento e cerco di comprarmelo il prima possibile.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Da ragazzino avevo un Le undicimila verghe di Apollinaire che avevo, mi sa, fregato alla Marzocco, dato che mi vergognavo ad acquistarlo. Era piuttosto eccitante. Ovviamente non capivo minimamente che si trattava in realtà di una parodia di libri erotici dei secoli precedenti.
Se invece intendi se leggo cazzate, quello è più difficile, tendo a evitare programmaticamente la paccottiglia letteraria, al massimo la sbircio in libreria.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Quando ho cominciato a lavorare a Terra ignota, due anni fa, oltre che sul medioevo mi sono fatto una cultura sulla narrativa fantastica per ragazzi, anche se poi è venuto fuori un fantasy più per adulti, credo. Mi sono letto Le cronache di Narnia e Harry Potter e Queste oscure materie di Philip Pullman, che ho peraltro molto apprezzato. Gialli o noir ne leggo, ma solo quelli per così dire “sicuri”, i classici del genere. Idem per la fantascienza.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Non faccio distinzioni, anche se come libro “principale” (vedi risposta #8) mi piace avere un romanzo lungo. Leggo velocemente, con un libro breve rischierei di finirlo mentre sono in giro, cosa che mi costringerebbe ad andare in libreria, o in paranoia se non ci fossero librerie nei dintorni.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Non c’è un vero periodo di transizione perché leggo più libri in contemporanea e ne inserisco continuamente di nuovi nel mucchio. Quando vado in libreria ne compro sempre una quantità esagerata, poi la maggior parte li metto negli scaffali, e alcuni, quelli che mi incuriosiscono di più sul momento, nel mucchio di quelli in lettura.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
In genere leggo una decina-quindicina di libri in contemporanea, ma sempre con uno che “tira il gruppo”, quello diciamo principale, che di solito è un romanzo lungo, ed è quello che mi porto in giro. Gli altri li scartabello o li leggo quando sono stanco del principale. Quando finisco il principale, tocca a un altro che sto già leggendo, o a uno che ho in scaffale, prendere la sua posizione, e così via, mentre intanto continuo ad alimentare il mucchio. 

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
No. Quando trovo parti che mi interessano particolarmente per il loro contenuto specifico, faccio un’orecchia alla pagina. Poi, a libro finito, ripercorro le orecchie e trascrivo in un quaderno i passaggi che mi interessavano. 

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Non faccio moltissime recensioni; quando ne faccio, prima di cominciare a scrivere finisco il libro, ma mentre lo leggo prendo appunti (molto sintetici) in un quaderno a parte.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Sì, quando vado in libreria ne tengo conto, anzi cerco in ogni modo di combattere il sessismo e la monocultura nel mio parco libri. Le decisioni specifiche di lettura, poi, sono figlie di tante dinamiche, di studio, di gusto, di fittonate momentanee per questo o quell’autore o autrice, e avvengono, come detto, in una sorta di doppia selezione, prima l’acquisto a blocchi, poi il filtraggio nel “mucchio lettura” di alcuni dei libri accumulati. 

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Non molto e dato che leggo più classici che contemporanea leggo sicuramente più libri vecchi. Quando mi viene la curiosità per il “libro sulla bocca di tutti”, vado in libreria e me ne leggo un po’ lì. In genere basta per non comprarlo, ma a volte ci sono anche belle sorprese, come due anni fa con Limonov.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Oltre ai citati Oblomov di Gončaròv e Déjà-vu di McCarthy, sto leggendo La rovina di Kasch di Roberto Calasso, Are you experienced – how psychedelic consciousness transformed modern art di Ken Johnson, Henry & June di Anaïs Nin, La più grande balena morta della Lombardia di Aldo Nove, Beloved di Toni Morrison, Spazi, forme, colori di Massimo Carrà, La voce delle onde di Yukio Mishima, la raccolta Poeti americani 1950-1956 curata da Roberto Sanesi, La place de l’étoile di Patrick Modiano. Tra ciò che ho letto di recente ho apprezzato molto Trittico di Jonathan Littel e Uno scontro accidentale sulla strada per andare a scuola può portare a un bacio? di Shintaro Kago. 

mercoledì 31 dicembre 2014

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (12) - GIANNI FARINETTI


L'ultimo romanzo di Gianni Farinetti è "Rebus di mezza estate" (Marsilio).

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Mai successo e credo mai mi capiterà. La lettura salva la vita come,   blocco della scrittura a parte, la scrittura.

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
 Molta narrativa, ma non solo. Sono ingordo di guide, libri di viaggio, atlanti. Mi piacciono molto le vecchie guide di luoghi che conosco o che non conosco affatto figurandomi città e paesaggi. Mi piacciono soprattutto luoghi e storie minori. E sono pignolo, se scrivo di un luogo devo averlo visitato e conosciuto con una certa profondità.

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Niente è più piacevole e intimo del leggere a letto a notte alta con la casa silenziosa intorno. In treno o in aereo sono troppo distratto dalle facce e dalle voci. Scrivere significa avere occhi e orecchio.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Liala? Ma certo. Ho un problema però con l'erotismo: pochissimi autori al mondo sanno scrivere di erotismo, più che altro è spazzatura che però, a volte, fa morir dal ridere.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Trovo mortale la narrativa per ragazzi. Leggo però molti "gialli", mi pare che gli americani siano più onesti di noi. Noi si va avanti a stereotipi: il killer, il poliziotto che fuma in continuazione, piove sempre..

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
La lunghezza naturalmente non conta, conta la densità, ma capisco perché l'editoria tende a sfornare libroni: il pubblico, quando è contento, è contento di aver speso tot per tante pagine. E poi va detto, quando t'imbatti in un bel librone spesso che ti tiene compagnia per giorni e giorni hai trovato un lieto compagno.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Lo spazio di una sigaretta.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Lo facevo quando ero più giovane, ora meno. La letteratura, quella vera, merita dedizione da parte del lettore.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Post.-it e cartoline. Che poi ritrovi quando rileggi. Una cosa che faccio talvolta - ma non bisogna abusarne, diciamo un paio di volte all'anno - è pensare a una domanda, poi aprire un libro a caso. Nella riga dove l'occhio cade c'è la risposta. Meglio dei tarocchi.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Non recensisco quasi mai, ma di certo preferisco farlo di un libro che mi è piaciuto. Un po' pericoloso lasciarsi andare a quel certo livore per un testo altrui, se non chiacchierando tra amic

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Una volta un tizio mi ha detto che non leggeva mai le scrittrici. Curioso.   Mi piace leggere - e rileggere - gli autori amati. Quest'anno ho riletto tutta l'opera di Natalia Ginzburg. Ecco, sapere scrivere con quella lievità

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Sono disordinato e piuttosto orso. Seguo altre strade. E rileggo molto.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Sto leggendo cose di cinema. Vecchie sceneggiature, storie di com'eravamo nei beati anni in cui il cinema italiano era tra i più importanti e vitali del mondo. Domandandomi - e non per la prima volta - come mai siamo finiti così. In estate ho riletto "La casa della vita" di Mario Praz, be', non proprio una novità.

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (11) - PAOLA SORIGA




Il nuovo romanzo di Paola Soriga, "La stagione che verrà" (Einaudi), uscirà nei primi mesi del 2015.

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Passo dei periodi anche lunghi, cioè settimane, senza leggere niente (a parte i giornali e le riviste); in questi casi guardo film o serie tv. 

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Leggo soprattutto romanzi, di generi diversi. Nei periodi in cui io stessa scrivo cerco di evitare le cose che per qualche ragione somigliano alle mie, leggo classici magari. Leggo molta poesia, che non interferisce con le altre letture, i libri di poesia non li leggo dall'inizio alla fine, li leggo in momenti diversi, ritornandoci, oppure saltando. Leggo anche saggistica, letteraria soprattutto, graphic novel e fumetti.  

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
A letto e sul divano, moltissimo, in metro e sul tram quando non sono troppo affollati e soprattutto quando leggo dal kindle, che è più facile da tenere in una mano mentre con l'altra mi reggo per non cadere a ogni frenata e con il gomito tengo lontane le persone che si attaccano troppo.  

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Non considero niente "proibito" oggi, niente che mi vergogni di leggere. Da bambina e adolescente, ovviamente, sì, ed erano, ovviamente, i romanzi e racconti erotici che scovavo negli scaffali del salotto, come Le età di Lulù: indimenticabile. 


5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Raramente. Ma proprio il mese scorso ho letto, per curiosità professionale, Harry Potter, che avevo ignorato fino ad allora. Ho letto tutti e sette i libri in dieci giorni, e ora che sono finiti non so come fare.  

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Brevi, ma se uno lungo mi appassiona non mi accorgo neppure che è lungo (anche qui il kindle aiuta).

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Dipende da quanto mi è piaciuto quello che ho finito: se mi è piaciuto molto, se mi ha riempito di immagini, storie, pensieri, emozioni, non riesco ad aprirne subito un altro.  

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Sì, ma di solito significa che nessuno di loro mi sta davvero appassionando. 

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
Spesso sì, scrivo raramente recensioni ma segno delle cose che mi interessano dal punto di vista del mio lavoro di scrittrice (questioni stilistiche o di soluzioni narrative); e la matita in mano mi è rimasta dall'adolescenza, da quando sottolineavo le frasi da ricopiare sulla Smemoranda. 

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Come ho scritto sopra, di solito non scrivo recensioni. Quando mi occupo di libri per lavoro il metodo è quello che ho imparato negli anni dell'università e del dottorato: leggere e rileggere, annotare e formulare, rileggere e riformulare.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Il fattore diversità mi viene naturale, non ho mai letto solo libri scritti da maschi bianchi; è parte della mia formazione e della mia curiosità ricercare nelle letture la diversità di genere, di orientamento sessuale, geografica, di classe sociale.  

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Dipende dai periodi della mia vita: certe volte sono attenta alle recensioni, alle classifiche, ai premi, perché sono curiosa, certe volte no, mi distraggo e non mi accorgo di cosa sta succedendo nel mondo editoriale. 

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Come nelle risposte precedenti: avendo finito da poco i libri di Harry Potter, che mi sono piaciuti moltissimo, ora non ho ancora il coraggio di tradirlo con un nuovo romanzo.

martedì 30 dicembre 2014

“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (10) - FEDERICO BACCOMO DUCHESNE


L'ultimo romanzo di Federico Baccomo è "Peep show" (Marsilio).

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Devo dire, non ho esperienza né dell’uno né dell’altro blocco. A volte capita di aver meno voglia di scrivere o di leggere, ma non è nulla per cui mi sembri necessario cercare una soluzione.

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Leggo soprattutto narrativa, romanzi e racconti. Non saprei bene definire il genere delle storie che amo leggere e di quelle che amo scrivere, ma mi sembra che stiano in due categorie un po’ diverse. In quello che leggo con maggior piacere noto che c’è sempre una qualche specie di mistero, in tutte le forme con cui si può raccontare un mistero, da Borges a Stephen King; in quello che scrivo di misteri mi sembra ce ne siano pochi. Forse, se dovessi fare una previsione sulla direzione che prenderà la mia scrittura, credo che queste letture finiranno per farmi perdere un po’ di questo realismo a tutti i costi, per guadagnare un po’ in magia. 

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Dove posso, anche se il maggior numero di pagine va via sdraiato sul divano.

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Il concetto di “piacere proibito” mi viene più facile declinarlo in ambito musicale: mi piace tanta di quella roba che mette in faccia espressioni di gran biasimo in chi mi circonda, biasimo che trovo del tutto giustificato (ma che comunque non mi distoglie dall’ascolto). Con i libri, forse perché agiscono a un livello meno immediato e irrazionale della musica, fatico ad accettare l’idea che qualcosa la cui lettura mi dà piacere possa essere considerato obiettivamente di poco valore, sono propenso a lottare di più, non tanto per la libertà di continuare a leggerlo, ma proprio per affermarne il valore.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Poca narrativa scritta espressamente per ragazzi, va meglio con la narrativa di genere.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Un po’ e un po’, senza particolari preferenze.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
Non molto, anche perché ho l’abitudine di leggere parecchi libri contemporaneamente, finito uno ce n’è sempre qualcun altro da portare avanti.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Sì, e la cosa bella è che, superate le difficoltà iniziali, si scopre che non è poi molto difficile saltare da uno all’altro. A volte mi pare si faccia più fatica a limitarsi a uno per volta.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
C’ho messo parecchio tempo a liberarmi dall’obbligo di finire tutti i libri che cominciavo, quella di sottolinearli invece è una libertà che ancora, a malincuore, non riesco a conquistarmi.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Son molto pochi i libri che ho riletto, anche se è un piacere, quello della rilettura, che sta crescendo con gli anni. Non è ancora successo che abbia riletto un libro per lavoro, che sia da recensire o da presentare. In questo caso, prendo appunti mentre lo leggo, e una volta finito scrivo la recensione, quasi mai utilizzando gli appunti presi ma partendo dall’impressione con cui ho chiuso il libro.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
È qualcosa di molto istintivo, mi capita di leggere più libri dello stesso autore di seguito, o libri dello stesso genere, addirittura libri con la copertina simile, oppure mi capita di pescare qua e là senza un ordine consapevole.

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Ho quel tipo di approccio meschino per cui se una cosa piace a tutti io faccio in modo che non mi piaccia, e riesco a essere molto convincente con me stesso. Per cui cerco di star lontano dal libro del momento, non per snobismo, ma per dargli una possibilità, un giorno, di piacermi. Nella scelta del libro da leggere, spesso privilegio libri usciti da poco, ma è una sorta di debolezza psicologica, di tensione non molto giustificata verso l’attualità, visto che i libri che poi amo di più son quasi tutti vecchi di decenni se non di secoli, e quasi sempre mi paiono più attuali di tanti libri messi in pila all’ingresso delle librerie.

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?
“Il prigioniero di Falconer” di John Cheever, “La storia di Lisey” di Stephen King, “Bolbo” di Alessandro Gori, “La colazione dei campioni” di Kurt Vonnegut, “Unamerica” di Momus son quelli tra cui rimbalzo di più. Tra i più recenti, mi sono piaciuti due romanzi brevi, poche pagine per raccontare di grandi momenti: “Nudi e crudi” di Alan Bennett e “L’umiliazione” di Philip Roth.

***

Le interviste precedenti:

1 - Intro / Matteo B. Bianchi
2 - Giorgio Fontana
3 - Marcello Fois
4 - Grazia Verasani
5 - Giulio Mozzi
6 - Melissa P
7 - Francesco Pacifico
8 - Valerio Millefoglie
9 - Fabio Viola




“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (9) - FABIO VIOLA


L'ultimo libro di Fabio Viola è "Diva futura" (Indiana).


1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Mi capita spesso. A volte passo anche un paio di mesi senza leggere altro che sottotitoli in televisione.

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Narrativa e saggistica scientifica. L'esperienza di lettura è quasi sempre la stessa quando mi imbatto in testi che mi affascinano, a prescindere dal "genere": non riesco a leggere seduto.

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Parto dal divano o dal letto. Ma come dicevo, se la lettura mi coinvolge devo leggere in piedi

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Non da quando ho compiuto tredici anni.

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Ogni tanto leggo un testo della collana "High School" dell'editore Playground. Per quanto riguarda la narrativa di genere: fantascienza.

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Tendo a preferire i testi più brevi perché se sono lunghi e devo leggerli in piedi mi stanco.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
A volte dieci minuti, altre volte due mesi.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
No. Cioè, sì, però quando mi capita significa che il libro che stavo leggendo verrà abbandonato.

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
No, non prendo mai appunti e non sottolineo - anche perché non scrivo recensioni.

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro?
Vedi n.9.

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
C'è un ordine preciso con cui regolo la successione di libri, ed è quello di arrivo in casa. E non c'è un discrimine di genere né altro, non mi interessa più di tanto chi ha scritto cosa, semmai mi arrovello sul perché.

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Non me ne importa assolutamente nulla di cosa "si sta leggendo". Sono diffidente verso i "casi editoriali" e prendo con le pinze qualunque consiglio di lettura. Il proprio percorso si trova cercandolo attivamente e costruendosi un gusto personale, col tempo. Molto di ciò che chiamiamo "il nostro gusto" è acquisito passivamente, o per i motivi sbagliati

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?
In questo momento sul mio comodino non c'è nulla.

Ultimamente mi è piaciuto molto "Storia di Tomoda e Matsunaga" di Tanizaki Jun'ichiro, pubblicato anni fa in Italia da Marsilio, un breve romanzo arrivato a sorpresa: credevo di aver già letto il meglio di Tanizaki e invece... è stato bello stupirmi.


“COME LEGGONO GLI SCRITTORI” (8) - VALERIO MILLEFOGLIE


L'ultimo libro di Valerio Millefoglie è "Mondo piccolo" (Laterza).

1 - Tutti soffrono del “blocco dello scrittore” prima o poi, ma ti è mai capitato il “blocco del lettore”? Se accade come ti comporti? Ti “abbassi” a leggere qualcosa di più “leggero” o non leggi affatto?
Acquisto libri in modo compulsivo quindi ho comunque sempre l’impressione di leggere. Guardare la copertina, sfogliare le pagine, dimenticare da qualche parte il volume è per me leggere in modo “leggero”. 

2 - Che genere leggi di più (narrativa, saggistica, poesia)? Di solito leggi libri del genere che tu stesso scrivi? In cosa è differente la tua esperienza di lettura quando leggi qualcosa al di fuori del genere che scrivi?
Oltre alla narrativa leggo molti libri di inchieste e interviste, mi vengono in mente ad esempio le Conversazioni contadine di Danilo Dolci o Le interviste impossibili andate anche in onda in Rai nei primi anni Settanta e da qualche anno pubblicate in un cofanetto con libro e cd. Sogno che un giorno i tipi di Adelphi pubblichino una raccolta delle interviste di Antonio Gnoli ospitate sulle pagine domenicali de La Repubblica, fra le mie preferite quelle a Sebastiano Vassalli e a Manlio Cancogni, (http://www.repubblica.it/argomenti/straparlando). Leggo anche molta letteratura di viaggio e reportage atipici e surreali come Viaggio in Italia di Ceronetti, Atlante delle isole remote di Judith Schalansky e lo stupendo Reality di Mariusz Szczygieł. Studio soggetti, sceneggiature e testi teatrali come fossero libri di testo.    

3 - Dove leggi di solito? A letto? In treno?
Leggo negli spostamenti. In autobus, in metropolitana, a volte anche in auto sperando nei semafori rossi. Oppure nei luoghi di mezzo come gli ascensori, so di avere un tempo prestabilito prima di arrivare a un piano e così ingaggio una gara contro me stesso nel leggere più righe possibili fino all’apertura delle porte. Soprattutto mi piace leggere camminando, ho sviluppato una sorta di GPS del lettore, per cui anche con gli occhi fissi sulla pagina riesco ad evitare pali e passanti.  

4 - Leggi mai per “piacere proibito”?
Ogni tanto partecipo al Puglitato letterario, una performance in cui due autori si battono come pugili in una serie di round per difendere o attaccare un dato libro. Quando il dato libro è stato le Cinquanta sfumature di grigio, vergognandomi di girare in metropolitana con quel testo, ho rivestito la copertina con quella di Delitto e castigo di Dostoevskij.   

5 - Leggi narrativa per ragazzi (Young Adult)? Leggi narrativa di genere?
Per ora non mi è mai capitato di leggere Young Adult. Raramente leggo noir. Ho invece tantissime graphic-novel, libri illustrati o edizioni particolari che giocano con la cartotecnica. Mi Sono piaciuti moltissimo i Quaderni Russi di Igort e seguo assiduamente le uscite dei tipi di Canicola Edizioni.  

6 - Tendi a leggere libri più brevi o lunghi?
Di solito leggo contemporaneamente un paio di libri brevi, magari una raccolta di racconti e di poesia, e uno lungo.

7 - Quando finisci un libro quanto aspetti prima di cominciarne un altro?
A volte passa pochissimo tempo, ad esempio qualche minuto. Se si tratta invece di un grande classico, o di un romanzo che mi ha particolarmente coinvolto, lascio passare in genere qualche giorno o una settimana per cominciarne un altro.

8 - Leggi più libri contemporaneamente?
Come sopra. 

9 - Leggi con una matita in mano (cioè, prendi appunti a margine delle pagine o da qualche parte)? È importante se lo stai leggendo per recensirlo?
A diciotto anni sottolineavo tutto. Ma proprio tutto. Alcuni libri avevano davvero poche frasi libere dalla mia nevrosi da evidenziatore, quando trovavo un autore in cui mi rispecchiavo, le pagine diventavano verdi o gialle fluorescenti. Crescendo mi è parso un atteggiamento un po’ pietoso, dettato dalla ricerca del conforto, del volersi riconoscere in un pensiero altrui per non sentirsi soli e fuori posto. Avevo l’impressione che tutti potessero deridermi nel vedere le sottolineature, come lasciare in giro e rendere accessibili segreti di me. Adesso sto lavorando a un nuovo libro ambientato in parte negli anni Sessanta, e molti passaggi li sto appuntando a margine delle pagine di un saggio di Paul Ginsborg, Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi.   

10 - Se scrivi recensioni/sei un critico leggi il volume più volte prima di sottoporre la recensione? Cominci a scriverla prima di aver finito il libro? 
Molti anni fa, per un po’ di numeri, ho tenuto una rubrica di recensioni superficiali su Il Mucchio. Dichiaravo apertamente che non avevo letto il libro della recensione ma raccontavo cosa mi aveva colpito tanto da volerlo: l’illustrazione della copertina, la grana delle pagine, qualche frase letta sfogliandolo velocemente. Ultimamente ho letto un bellissimo libro di Christa Wolf, Recita estiva, ma ho letto solo l’incipit. È così straordinario per me, che in sei mesi non sono riuscito ad andare oltre, ogni volta ricomincio dalla prima pagina e torno indietro. 

11 - Come decidi cosa leggere dopo? Tieni conto del fattore diversità quando scegli che libro leggere? (es. cerchi di non leggere solo libri scritti da maschi bianchi?)
Cerco di leggere sempre almeno un grande classico, per il resto alterno e confondo tutto in modo molto casuale e libertino. 

12 - Quanto è importante per te leggere i libri che sembra che tutti stiano leggendo (il primo in classifica, il vincitore dell’ultimo premio, ecc.)? Leggi libri recenti o più spesso libri vecchi?
Guardo la classifica dei libri più venduti, so chi ha vinto l’ultimissimo premio e di cosa tratta il libro, ma non avverto necessariamente l’impulso di scoprirlo subito. Leggo sia libri recenti che vecchi, con una maggiore propensione per questi ultimi.     

13 - Cosa stai leggendo in questo momento? Qual è il tuo libro preferito fra quelli che hai letto ultimamente?

Ho appena finito Dora Bruder di Patrick Modiano perché l’idea ha dei punti in comune con il mio nuovo lavoro. Sto alternando Il male oscuro di Giuseppe Berto a un testo teatrale di Elio Pagliarani e sono fermo a metà della rilettura di Tonio Kröger di Thomas Mann. Prossimamente sul comodino, perché appena ordinati online, una raccolta fotografica di Luigi Ghirri, una di Stephen Shore e il catalogo della mostra del Mart di Rovereto La guerra che verrà non è la prima. Fra i libri letti ultimamente il mio preferito è Dissipatio H.G. di Guido Morselli, mi ha ricordato una puntata della serie “Ai Confini della realtà”, ma priva di magia e di speranza.