lunedì 16 gennaio 2012

LA LENTEZZA DI ZADIE


E tre. Un'altra citazione, da un'altra scrittrice.
Questa volta è l'inglese Zadie Smith, dal saggio "Perché scrivere", da poco pubblicato per minimum fax.

"In tutto il mondo la gente sta cominciando a capire la natura rivoluzionaria del mirco-, delle dimensioni ridotte e della lentezza. Del fare qualcosa con le proprie mani. Del prendersi il tempo che serve. Della vita su scala umana. Sono tutti modi di rivendicare le nostre capacità di esseri umani in un mondo che spesso ci vede esclusivamente come produttori o consumatori".

In un mio recente intervento su questo blog esprimevo un concetto molto simile riguardo alle fanzine e alle pubblicazioni autorprodotte in quanto espressione di manualità e cura come segno di amore verso il lettore.
Circa tre anni fa un mensile di moda (ossignur, di moda!) mi ha chiesto una previsione su quali aspetti del passato sarebbero stati rivalutati nel futuro.
Io avevo profetizzato la calligrafia. Ne sono ancora convinto. Stiamo tutti perdendo l'abitudine della scrittura a mano. Le tastiere sono diventate il nostro strumento di scrittura quasi esclusivo. L'usa della calligrafia è ridotto alle firme sui documenti e agli appunti occasionali. Eppure la calligrafia è un segno distintivo, che ci  rappresenta. Sono certo che prima o poi il suo valore, estetico e identificativo, verrà ampiamente rivalutato. 
La Smith in questo saggio arriva ad assimilare la figura dello scrittore a quella dell'artigiano: sempre meno figura simbolica, sempre più curatore di minuzie. Nell'era della comunicazione globale, dove il passaggio al digitale comporta una circolazione libera e inarrestabile dei testi a scapito (probabilmente) della perdita dei punti di riferimento che hanno fin qua governato l'editoria (l'affidabilità della casa editrice, gli agenti letterari…), il ritorno all'artigianato della scrittura è una prospettiva romanticamente affascinante. 


1 commento:

Andrea ha detto...

"il ritorno all'artigianato della scrittura è una prospettiva romanticamente affascinante. "

quoto. pensa che io scrivo ancora le lettere.