mercoledì 25 gennaio 2012

TRACCE DI INDIANA



Vi avevo annunciato a fine 2011 che stavo iniziando una collaborazione in veste di editor con una nuova casa editrice e che vi avrei raccontato i particolari a tempo debito. Come direbbero i Moloko, The time is now!
La casa editrice in questione si chiama Indiana, ha iniziato la sua attività lo scorso anno con la pubblicazione in ottobre di due saggi filosofici ed è legata alla casa di produzione cinematografica Indiana Productions. Se volete saperne di più, visitate il suo sito
Per Indiana io curo una collana particolare, intitolata "Tracce". Si tratta di una serie di libri dedicati alla musica. Attenzione, non biografie o saggi, ma narrativa. In altre parole, romanzi che parlano di musica. Vogliamo citare un esempio nobile? Fare un paragone esaltante? Pensate ad "Alta fedeltà" di Nick Hornby. Un romanzo che aveva la passione musicale come oggetto principale della narrazione. Ecco, "Tracce" aspira a essere qualcosa di simile.
Esce oggi in libreria il primo titolo della collana. E' di un autore italiano, esordiente, ma non è uno sconosciuto. Anzi, nel suo campo è notissimo. Ago Panini è uno dei registi di pubblicità e videoclip più apprezzati del nostro paese. Forse però pochi sanno che in gioventù ha fatto parte di un gruppo rock, che si è esibito in numerosi concerti e ha inciso anche un disco per una major come la EMI. 
Ispirandosi proprio a quell'esperienza, Panini ha scritto il suo primo romanzo, questo: "L'erba cattiva".
E' la storia di un adolescente folgorato dal rock, dalla scoperta dei Clash, in una Milano anni '80 che non ha niente a che vedere con la Milano da bere, ma è piuttosto quella dei collettivi studenteschi autogestiti, delle sale prove in cantine ammuffite, dei centri sociali, del Leonkavallo e del Virus, dei ciclostilati e dei manifesti autoprodotti in bianco e nero. La storia di un bravo ragazzo di famiglia borghese che rivoluziona la sua vita e cerca una nuova dimensione per amore di una chitarra elettrica.
Panini, come autore, è una vera rivelazione. Ha una scrittura fluida e scattante, un gusto pazzesco per l'aneddotica, un'ironia sottile e leggera. Si legge che è un piacere.
Il libro è anche accompagnato da un mini-film in un elegante bianco e nero, nel quale musicisti e attori amici (Claudio Santamaria, Vanessa Incontrada, Nina Zilli, Africa Unite, Subsonica, Giuliano Palma, Giuseppe Cederna…) si prestano a leggere stralci del romanzo e a rispondere all'annosa domanda: "Ma il rock può ancora cambiare il mondo?". 
Il video è in anteprima da oggi sul sito di Rolling Stone e in seguito sarà visibile anche sul sito ufficiale del romanzo.
Credo che la collana cominci bene. E a marzo c'è la seconda uscita. Un libro americano, dedicato in particolare a chi ama i R.E.M.
Ma di questo parleremo la prossima volta.


5 commenti:

Anonimo ha detto...

grande matteo b. un in bocca al lupo dal primo che ha letto quel manoscritto. besos
enrico remmert

dis0rder ha detto...

complimenti, è un progetto bellissimo!

orpheus ha detto...

Il libro che c'entra coi R.e.m. ... Tempo fa avevi parlato di "Outline of my lover" di Douglas Martin... potrebbe essere questo?

Matteo B. Bianchi ha detto...

Potrebbe essere :-)

Riccardo Fasti ha detto...

Un tumblr di un libro: finalmente!